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Giovane in stato vegetativo, ma riesce a parlare PDF  | Stampa |
Salute - Malattie & Cure
Scritto da Francesca Mancuso | Venerdì 05 Febbraio 2010 10:28   

Da 5 anni si trova in stato vegetativo permanente, ma ha mostrato comunque di rispondere, grazie alla forza del pensiero. È successo a un giovane belga di 29 anni, che ridotto in quelle condizioni a causa di un incidente stradale, è stato in grado di rispondere affermativamente e negativamente alle domande che il personale medico gli ha posto. Solo attraverso attivazioni cerebrali.

Ma come è stato possibile? Il suo cervello, collegato ad una sorta di scanner supersensibile, alla formulazione di semplici domande sulla sua vita, ha risposto attivando le aree cerebrale in maniera appropriata.

A seguire il caso è stato un team di neuroscienziati del Medical Research Council di Cambridge, guidati dal professor Adrian Owen. "Hai fratelli? Tuo padre si chiama Thomas? Sei mai stato negli Stati Uniti?" A questi interrogativi, il ragazzo ha mostrato piena consapevolezza delle proprie capacità. E lo studioso: «Abbiamo fatto semplici domande biografiche. Poi abbiamo controllato i sì e i no: erano esatti».

Tornano gli interrogativi sulla bioetica e sul confine tra morte e vita. Ieri il New England Journal of Medicine ha pubblicato uno studio sui limiti degli attuali strumenti diagnostici, inaugurando la possibilità di comprendere e leggere il pensiero di chi apparentemente si trova in stato vegetativo.

Grande scalpore ha suscitato la ricerca in America. Ricordiamo la vicenda di Terry Schiavo. Ma gli scienziati ci vanno coi piedi di piombo, sottolineando la rarità di casi come queesto che riguarda il giovane belga, il primo di comunicazione in due direzioni con un paziente in stato vegetativo. James Bernat, neurologo della Dartmouth Medical School, sostiene però: «Sono convinto che questa tecnica nelle mani di questi ricercatori ci hanno aperto una finestra nella coscienza umana e che si aggiunge agli strumenti diagnostici attualmente in uso».

Ma si aprono altri interrogativi. Ad esempio, sarebbe opportuno considerare attendibile la risposta "si" alla domanda "vuoi morire"?

Francesca Mancuso



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