Fin dall’antichità l’uomo ha trovato nelle piante un prezioso alleato della propria salute e il benessere del corpo e dello spirito.
Dall’alba dei tempi sono stati utilizzati: fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. L’uomo da sempre cerca nella natura dei rimedi alle proprie malattie e molte piante ed erbe contengono principi attivi utili per curare piccoli o gravi disturbi.
Spesso si cade nell’equivoco che tutto ciò che sia “naturale” non faccia male, o che sia un rimedio blando. Ma bisognerebbe ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta addirittura velenosi, come la cicuta o l’apparentemente innocuo prezzemolo.
È quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Bisognerebbe ricordare, infatti, che anche le piante hanno una serie di controindicazioni.
Una parentesi merita la raccolta di erbe medicinali, che queste andrebbero raccolte solo se si è esperti o se si è accompagnati da chi le conosce profondamente.
Il metodo più sicuro rimane acquistare le erbe e le piante medicinali nelle erboristerie o nelle farmacie.
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Inoltre, alcune piante medicinali sono molto rare rispetto al passato, quindi alcune regioni hanno deciso di tutelare il loro patrimonio florovivaistico: per questo motivo non è possibile raccogliere indiscriminatamente piante, fiori ed erbe, ed è vietato raccoglierle nei parchi o nelle riserve naturali.
Continuiamo a ricercare nella natura rimedi per il nostro benessere ma rispettando noi stessi e l’ambiente!
Manuela Marino