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Le donne sono più sensibili al dolore degli uomini

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Uno studio della Stanford University, pubblicato su Journal of Pain, ha confermato un dato già noto: le donne percepiscono il dolore in modo più intenso rispetto agli uomini. La ricerca ha analizzato oltre 11.000 pazienti con diverse condizioni di salute, chiedendo loro di valutare il dolore su una scala da 0 a 10.

A parità di patologia, le donne hanno riportato punteggi più alti di circa il 20% rispetto agli uomini. Ad esempio, per i dolori articolari, il punteggio medio femminile era 6 contro il 4,93 maschile. Questo suggerisce che la soglia del dolore femminile potrebbe essere inferiore o che la percezione del dolore sia influenzata da fattori biologici e culturali.

Ormoni e percezione del dolore

Secondo i ricercatori, la differenza potrebbe essere dovuta in parte alle fluttuazioni ormonali. Gli estrogeni e il progesterone, ormoni tipicamente femminili, sembrano giocare un ruolo chiave nella modulazione della sensibilità al dolore. Durante il ciclo mestruale, alcune donne riferiscono un’accentuazione della sofferenza, mentre in altre fasi ormonali il dolore può essere attenuato.

Tuttavia, non si tratta solo di una questione biologica. Anche la cultura ha un impatto significativo sulla percezione del dolore.

Una questione di comunicazione?

Un’altra ipotesi avanzata dagli studiosi è che gli uomini, per convenzione sociale, tendano a minimizzare il dolore o a esprimerlo meno verbalmente. Mentre le donne sono più inclini a descrivere il proprio malessere e a cercare aiuto, gli uomini spesso adottano un atteggiamento di resistenza, associando la manifestazione del dolore a una presunta debolezza.

Questa differenza si riflette anche nelle abitudini quotidiane. È più probabile che le donne portino con sé antidolorifici o rimedi naturali, mentre gli uomini spesso evitano di ricorrere ai farmaci fino a quando il dolore diventa insopportabile.

Dolore cronico: un problema prevalentemente femminile

Le statistiche mostrano che le donne sono più colpite da dolori cronici, come l’emicrania, la fibromialgia e l’artrite reumatoide. Secondo il CDC (Centers for Disease Control and Prevention), le donne hanno il doppio delle probabilità degli uomini di sviluppare queste condizioni.

Uno studio pubblicato su Pain Reports ha rilevato che, oltre alla maggiore sensibilità al dolore, le donne mostrano una risposta più forte a situazioni di stress, che possono peggiorare la percezione del dolore stesso. La connessione tra stress e dolore è ormai ampiamente riconosciuta, e molte terapie moderne includono strategie di gestione dello stress per ridurre il disagio fisico.

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Il dolore va sempre ascoltato

Indipendentemente dal genere, la cosa fondamentale è riconoscere che il dolore è un segnale importante e non va ignorato. Se qualcuno riferisce una sofferenza, è essenziale ascoltarlo e cercare soluzioni adeguate, senza minimizzare la sua esperienza.

La ricerca continua a indagare le differenze di genere nella percezione del dolore, con l’obiettivo di sviluppare trattamenti più personalizzati ed efficaci. Nel frattempo, la consapevolezza e la sensibilità verso questo tema possono aiutare a migliorare la qualità della vita di chi soffre.

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