Ecco come l’aspirina inibisce la diffusione del cancro

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L’aspirina è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, ma recenti studi hanno evidenziato il suo potenziale nel ridurre la diffusione del cancro. Ricercatori del Melbourne Peter MacCallum Cancer Centre hanno scoperto che l’aspirina può ridurre la dilatazione dei vasi linfatici, limitando così la capacità dei tumori di metastatizzare nell’organismo.

Il ruolo dei vasi linfatici nella metastasi

I vasi linfatici fungono da “autostrade” attraverso le quali le cellule tumorali possono diffondersi ad altre parti del corpo. La dilatazione di questi vasi facilita la disseminazione delle cellule maligne, aumentando il rischio di metastasi. Gli scienziati australiani hanno dimostrato che l’aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono inibire questa dilatazione, ostacolando la diffusione del tumore.

Meccanismo d’azione dell’aspirina

Studi più recenti hanno approfondito il meccanismo attraverso cui l’aspirina esercita questo effetto. È emerso che l’aspirina riduce la produzione di trombossano A2 (TXA2), una molecola coinvolta nella coagulazione del sangue. Il TXA2 sopprime l’attività delle cellule T, componenti cruciali del sistema immunitario nella lotta contro le cellule tumorali. Diminuendo i livelli di TXA2, l’aspirina libera le cellule T da questa inibizione, potenziando la risposta immunitaria contro il cancro.

Implicazioni cliniche

Queste scoperte suggeriscono che l’aspirina potrebbe essere utilizzata per prevenire la metastasi in determinati tipi di cancro, come quelli al seno, all’intestino e alla prostata. Tuttavia, è fondamentale considerare i potenziali effetti collaterali dell’aspirina, come il rischio di sanguinamenti gastrointestinali. Pertanto, l’uso dell’aspirina come terapia anticancro dovrebbe avvenire sotto stretta supervisione medica.

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La ricerca indica che l’aspirina potrebbe svolgere un ruolo significativo nel limitare la diffusione del cancro attraverso l’inibizione della dilatazione dei vasi linfatici e il potenziamento della risposta immunitaria. Sebbene questi risultati siano promettenti, sono necessari ulteriori studi clinici per determinare l’efficacia e la sicurezza dell’aspirina come trattamento complementare nella lotta contro il cancro.

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di wellme per tre anni, scrive per greenMe da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania