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Curiosità poco conosciute sul Martedì Grasso

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Il Martedì Grasso è una delle festività più vivaci e attese dell’anno, un giorno in cui maschere, colori e tradizioni si mescolano per celebrare la fine del Carnevale prima dell’inizio della Quaresima. Ma oltre ai festeggiamenti e ai dolci tipici, ci sono tante curiosità poco conosciute che rendono questa ricorrenza ancora più affascinante.

Scopriamo insieme le storie, le origini e le curiosità del Martedì Grasso in Italia e nel mondo!

Le origini del nome “Martedì Grasso”

La prima curiosità sta proprio nel termine “Martedì Grasso” che deriva dalla tradizione cristiana e si riferisce all’ultimo giorno di eccessi prima dell’inizio della Quaresima.

Durante il Medioevo, in molte città europee, le persone festeggiavano con grandi banchetti a base di carne e cibi ricchi di grassi, poiché nei quaranta giorni successivi si osservava il digiuno e l’astinenza. Questa giornata rappresentava quindi un momento di celebrazione e abbondanza, un’opportunità per godere degli ultimi piaceri prima di un periodo di penitenza.

Il concetto di “grasso” nel nome si riferisce proprio all’abbondanza di cibi ricchi di calorie consumati in questa occasione. In alcune regioni d’Italia, esisteva l’usanza di macellare gli animali prima della Quaresima per evitare sprechi e godere di un’ultima grande festa gastronomica.

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Il Carnevale più antico d’Italia

Sebbene il Carnevale di Venezia sia il più celebre, pochi sanno che il Carnevale di Fano, nelle Marche, è considerato il più antico d’Italia. Risale addirittura al 1347 e si distingue per il tradizionale “getto” di dolciumi e cioccolatini sulla folla, un’usanza unica che simboleggia l’abbondanza e la gioia della festa.

A differenza di altre celebrazioni carnevalesche, il Carnevale di Fano ha mantenuto nel tempo una forte componente popolare, con sfilate di carri allegorici e momenti di intrattenimento per grandi e piccoli. L’evento coinvolge tutta la cittadinanza, rendendolo uno dei più autentici e longevi del nostro Paese.

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La nascita delle maschere di Carnevale

Le maschere sono un simbolo indissolubile del Carnevale, ma il loro utilizzo ha origini molto antiche. Già nell’antica Roma, durante i Saturnali, le persone si travestivano per annullare le differenze sociali e lasciarsi andare a festeggiamenti sfrenati. Questa tradizione è stata poi ripresa nel Medioevo, quando le maschere divennero un modo per nascondere la propria identità e concedersi libertà che normalmente erano vietate.

A Venezia, l’uso delle maschere divenne così radicato che veniva concesso indossarle per gran parte dell’anno, non solo durante il Carnevale. Oggi, le maschere veneziane sono considerate delle vere e proprie opere d’arte, con decorazioni elaborate e materiali preziosi come l’oro e il velluto.

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Il “Pancake Day” in Inghilterra

Mentre in Italia si consumano chiacchiere e castagnole, nel Regno Unito il Martedì Grasso è noto come Pancake Day. La tradizione vuole che le famiglie preparino e mangino frittelle dolci, in ricordo del bisogno di consumare burro, latte e uova prima della Quaresima. In alcune città si organizzano persino delle “pancake race”, gare in cui le persone corrono tenendo in mano una padella con una frittella da far saltare in aria senza farla cadere!

Questa tradizione ha origini antiche. Si narra che una donna, intenta a preparare i pancake in casa, si fosse accorta all’ultimo minuto dell’inizio della messa e, per non far bruciare la sua frittella, fosse corsa in chiesa con la padella in mano. Da qui sarebbe nata la divertente usanza della corsa con i pancake!

Il Carnevale più lungo del mondo

Se pensi che il Carnevale duri solo qualche settimana, rimarrai sorpreso dal sapere che in Bolivia esiste il Carnevale di Oruro, una celebrazione che dura ben tre mesi! Questo evento, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, mescola tradizioni indigene e influenze cristiane, con danze spettacolari e costumi coloratissimi.

Le celebrazioni prevedono la partecipazione di migliaia di ballerini e musicisti, che si esibiscono in coreografie tradizionali ispirate alla storia e alla mitologia boliviana. Un aspetto interessante di questo Carnevale è il forte significato spirituale: le sfilate non sono solo momenti di festa, ma rappresentano anche un omaggio alle divinità andine e alla Vergine di Socavón.

Il “Fat Tuesday” di New Orleans e i colori del Mardi Gras

Negli Stati Uniti, il Martedì Grasso è una delle feste più attese dell’anno, soprattutto a New Orleans, dove il “Mardi Gras” è caratterizzato da sfilate spettacolari e lanci di collane colorate. Ogni colore ha un significato preciso: il viola rappresenta la giustizia, il verde la fede e l’oro il potere. Questa tradizione affonda le radici nella storia francese della città e richiama lo spirito di allegria e spensieratezza del Carnevale europeo.

Oltre alle sfilate, un’altra usanza caratteristica è il consumo del King Cake, un dolce a forma di ciambella decorato con zucchero colorato e nastri dorati. All’interno del dolce viene nascosta una piccola statuina di plastica raffigurante un bambino: chi la trova, secondo la tradizione, dovrà organizzare la festa del prossimo anno!

Riassumendo

Il Martedì Grasso è molto più di una semplice giornata di festeggiamenti. Dietro le sue tradizioni si nascondono secoli di storia, usanze affascinanti e curiosità che rendono il Martedì Grasso una celebrazione unica in tutto il mondo. Che si tratti di maschere veneziane, pancake inglesi o sfilate americane, il Carnevale è sempre un’occasione per divertirsi e celebrare la vita prima di un periodo di riflessione e sobrietà.

Questa giornata è anche un momento in cui si rafforzano i legami sociali: la condivisione di cibo, la partecipazione alle feste e il travestimento permettono alle persone di sentirsi parte di una comunità e di esprimere la propria creatività. Qualunque sia il modo in cui si decide di festeggiare, il Martedì Grasso rimane un simbolo di libertà, allegria e tradizione.

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Appassionato di musica, cinema, tecnologia e motori. Laureato in scienze della comunicazione. Mi piace soprattutto mangiare, cucinare e scrivere dell'universo femminile